ROMA - «Accetteremmo mai che la nostra vicina di casa si piazzi sul marciapiede a chiedere l’elemosina con il figlio seminudo accanto...? E accetteremmo mai che il marito della signora, poi, passi a ritirare i soldi?». Le domande retoriche se le pone Francesco Rutelli che, anche in forza di una lunga esperienza in Campidoglio, ha fatto un salto nel leggere per intero la sentenza con cui la Cassazione ha derubricato, da riduzione in schiavitù a maltrattamenti in famiglia, il reato contestato dalla corte d’Appello di Napoli a una madre rom che praticava il «manghel» (accattonaggio) part-time con il figlioletto semisvestito anche di inverno. Rutelli non si limita all’indignazione. E per questo fa una proposta al Pdl: «Bene Maroni, che con il suo ddl raccoglie la proposta mia e di Amato sull’inasprimento delle pene per chi impiega i minori nell’accattonaggio. Ma, se la maggioranza è d’accordo, io proporrei che in ogni caso scatti la privazione della potestà genitoriale...».

Francesco Rutelli (Ansa)